Lavorazione Artigianale
L'Arte della Maiolica di Deruta
Un viaggio attraverso le quattro fasi della lavorazione della ceramica di Deruta: dalla modellazione dell'argilla alla decorazione della maiolica artigianale. Una tradizione della ceramica umbra tramandata da secoli e custodita ancora oggi nei laboratori artigiani.
Creazione del manufatto

Tutto inizia dalla terra. La ceramica di Deruta nasce dall'argilla, la stessa materia utilizzata da secoli nella tradizione della maiolica artigianale umbra.
L'argilla viene selezionata con cura e lavorata per ottenere la giusta plasticità. La formatura avviene con tecniche diverse: il tornio per forme simmetriche, la tecnica a colombino per forme scultoree, gli stampi in gesso per produzione ripetitiva. Una volta modellato, il pezzo asciuga lentamente per evitare crepe interne.
- Argilla lavorata cruda con umidità controllata tra 20% e 25%
- Tecniche: tornio, colombino, lastra, colaggio in stampo di gesso
- Tempo di asciugatura: 24–72 ore a temperatura ambiente (18–22°C)
- Ritiro in essiccazione: circa 8–12% sulle dimensioni originali
- Controllo visivo e manuale per rilevare cricche o deformazioni prima della cottura
Prima cottura

La cottura a biscotto trasforma l'argilla cruda in terracotta porosa e resistente, pronta ad accogliere smalti e decorazioni.
La curva di cottura è programmata con precisione: salita lenta fino a 1020°C, sinterizzazione delle particelle, raffreddamento controllato. Ogni passaggio è determinante per la qualità del pezzo finale.
- Temperatura massima: 980–1020°C (cottura ossidante)
- Durata ciclo completo: 24 ore circa incluso raffreddamento
- Ritiro aggiuntivo in cottura: 3–6% rispetto al pezzo essiccato
- Il biscotto ottenuto è poroso (porosità 15–25%), ideale per l'assorbimento dello smalto
- Selezione manuale post-cottura: eliminazione di pezzi con deformazioni o cricche
Smaltatura e decorazione



La decorazione a mano è il cuore identitario della maiolica di Deruta. È qui che la materia si trasforma in linguaggio visivo.
Il biscotto viene smaltato di bianco, poi decorato a pennello direttamente sullo smalto assorbente senza possibilità di correzione. I pigmenti derivano da ossidi metallici: cobalto per i blu, rame per i verdi, manganese per i bruni, ferro per i gialli.
- Smalto base: fritte di stagno o zirconio diluite in acqua
- Pigmenti: ossidi metallici puri (Co, Cu, Mn, Fe, Sb, Cr) macinati a secco
- Pennelli a punta fine per i dettagli, più morbidi per le campiture
- Il colore crudo appare spento: il blu del cobalto si presenta grigio prima della cottura
- Motivi tradizionali: raffaellesco, grottesco, a quartieri, fiori stilizzati, ritratti da pompa
Seconda cottura

La seconda cottura è il momento della rivelazione finale. Lo smalto si fonde, i colori si accendono e la superficie diventa compatta e definitiva.
Tra i 700° e i 900°C lo smalto si trasforma da polvere opaca a rivestimento vetroso. I pigmenti ossidi si combinano chimicamente con la matrice dello smalto e danno vita al colore definitivo, stabile e durevole nel tempo.
- Temperatura di fusione smalto: 950–1020°C (cottura ossidante)
- Durata ciclo completo: 24 ore circa incluso raffreddamento controllato
- La superficie finale è impermeabile e adatta all'uso quotidiano
- Controllo qualità finale: ispezione visiva per bolle, crepature o difetti cromatici
- Tasso di scarto medio per un artigiano esperto: 5–15% tra prima e seconda cottura
Ogni pezzo porta con sé
secoli di sapere
La maiolica di Deruta rappresenta una delle espressioni più importanti della ceramica artistica italiana. Ancora oggi la lavorazione continua secondo tecniche tramandate da generazioni di maestri ceramisti.
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Via Tiberina Sud 330, Deruta, PG, 06053, IT